{"id":1035,"date":"2015-05-13T23:34:16","date_gmt":"2015-05-13T21:34:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicologicalmente.org\/?p=1035"},"modified":"2021-06-04T18:00:16","modified_gmt":"2021-06-04T16:00:16","slug":"accesso-alla-professione-e-visioni-contrapposte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/?p=1035","title":{"rendered":"Accesso alla professione e visioni contrapposte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Autore: <a href=\"http:\/\/www.gentile.altervista.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Dott. Nicola Gentile<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Ripropongo questo articolo\u00a0 con le modifiche da me fatte 10 anni dopo e adesso a distanza di 16 anni. Dopo l&#8217;esperienza della pandemia da Covid 19, e dopo aver visto accorpare la prova di laurea con l&#8217;esame di stato per l&#8217;abilitazione alla professione medica. La cosa interessante di questo scritto ormai datato ma sempre attuale \u00e8 il percorso fatto per arrivare a parlare di eliminare o meglio accorpare l&#8217;anno di tirocinio al percorso universitario e far diventare la prova di tesi finale come la prova che abilita all&#8217;esercizio della professione. La necessit\u00e0 di medici e il bisogno hanno portato a rivedere le posizioni conservatrici che per anni avevano dominato in politica e non solo. Interessante il fatto che si \u00e8 passati da una situazione che potremmo definire di blocco, ad una situazione di totale apertura per necessit\u00e0. Mi piacerebbe prendere in questo senso il tema del controllo che certe categorie politiche e professionali pensano di avere nascondendosi dietro parole come programmazione, ma che crollano in caso di necessit\u00e0 come quella vissuta in questo periodo, ma potremmo citare altri momenti storici tipo dopo le guerre. Ritengo interessante il percorso fatto dalle autorit\u00e0 e il dietrofront dell&#8217;ultimo periodo. (maggio 2021)&#8221; <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Questo breve scritto \u00e8 risalente al 2005 quando venne approvata la riforma per l&#8217;accesso alle libere professioni. Pur avendo ormai 10 anni questo articolo pare sempre attuale, e a distanza di tanto tempo sembra anche essere stato premonitore dei problemi che poi si sono verificati in seguito. E&#8217; di qualche mese fa la decisione del <a href=\"http:\/\/www.psy.it\/\">CNOP<\/a> (Consiglio Nazionale dell&#8217;Ordine degli Psicologi) di fare richiesta per portare a due le prove per accedere alla professione e ridurre i mesi ti tirocinio a 6. Sono state aggiunte alcune parti in corsivo per distinguerle dal vecchio articolo. Buona lettura. (maggio 2015)&#8221;<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sempre pi\u00f9 difficile la conquista di un posto negli albi\u2026. Quando la concorrenza fa ancora paura.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei problemi o se vogliamo dei meriti della nuova riforma universitaria, riguarda l\u2019allungamento dei tempi per entrare a far parte dei cosiddetti albi e ordini di molte categorie professionali. E\u2019 infatti previsto l\u2019incremento dei tempi per i tirocini e l\u2019aumento <a href=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sedia.jpg\" rel=\"lightbox[1035]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1023 size-medium\" src=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sedia-300x217.jpg\" alt=\"sedia\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sedia-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sedia.jpg 441w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>delle prove da sostenere per superare l\u2019esame di stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma entriamo nel dettaglio. Nel numero 228 de <i>Il Sole 24 ore<\/i> del 23 agosto alcuni articoli entrano nel merito della questione e cercano di spiegare in che cosa consiste tale cambiamento. De Cesare (2005, 21 Agosto) nel suo pezzo affronta tale spinoso argomento e descrive come la riforma universitaria stia estendendo i tempi per l\u2019ingresso nel mondo del lavoro. Mentre nell\u2019articolo della Maglione (2005, 21 Agosto) viene descritto il problema di come l\u2019Antitrust europea abbia richiamato l\u2019Italia sostenendo che in tal modo non sono rispettati i requisiti per l\u2019esistenza di un libero mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per dare un\u2019idea delle condizioni di difficolt\u00e0 che un giovane deve incontrare oggi, vorremmo citare ci\u00f2 che scrive Carlo Catarsi (2001) parlando di una sua collaboratrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;[\u2026] essa sta al momento con passione e sacrificio costruendo il proprio inserimento professionale in un mondo che riesce spesso a dissimulare lo sfruttamento intellettuale e l\u2019esclusione sociale. Tipico esempio della condizione vissuta da molti nostri giovani laureati, auguriamo a lei ed ai suoi coetanei un avvenire senza barbarie.&gt;&gt; (Ivi, p. 13)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si potrebbe commentare: &lt;&lt;troppo tardi&gt;&gt;. Gi\u00e0 perch\u00e9 rispetto a questa affermazione si pu\u00f2 osservare come l\u2019accesso al mondo del lavoro si stia inasprendo sempre pi\u00f9 con norme che prevedono tempi lunghi e farraginosi, ed in oltre si pu\u00f2 notare come la stessa permanenza nel mercato del lavoro stia diventando un vero e proprio percorso ad ostacoli sempre pi\u00f9 insormontabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto ci si chiede come si possa conseguire l\u2019obiettivo di rilanciare la tanto acclamata &#8220;competitivit\u00e0&#8221; quando la stessa competizione viene soffocata da un mercato che di libero ha veramente poco. Qualcuno potrebbe obiettare che la salvaguardia del mercato passa dalla scrematura di persone cosiddette &#8220;ignoranti&#8221; che potrebbero danneggiare una categoria e macchiare l\u2019immagine che questa ha nella societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Be\u2019 questo potrebbe essere giusto e valido per molte categorie professionali i cui albi esistono da molto tempo. La cosa diventa un po\u2019 pi\u00f9 complessa quando si presenta un fenomeno come quello della psicologia. E\u2019 infatti solo dal 1989 che \u00e8 stato istituito l\u2019Ordine degli Psicologi, e non \u00e8 detto che tutti i suoi membri abbiano veramente conseguito una laurea in Psicologia. Esiste infatti una norma transitoria durata 12 mesi che prevedeva l\u2019ammissione all\u2019Ordine anche a soggetti che non avessero avuto una laurea in tale ambito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come descrivono Ciofi, Molignoni e Tosi (2002):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;[\u2026] l\u2019interpretazione di due articoli della legge, il 34 (che regolamenta l\u2019accesso all\u2019albo mediante esame di Stato da parte di chi nel 1989 quando la legge \u00e8 entrata in vigore, fosse iscritto ad un corso di specializzazione in psicologia od in uno dei suoi rami) ed il 35 (che regolamenta la validazione dell\u2019attivit\u00e0 psicoterapeutica per chi abbia in passato avuto una formazione difforme da quanto previsto dall\u2019art. 3) ha dato vita ad interminabili contenziosi non del tutto risolti neppure oggi. [\u2026] con legge 14 gennaio 1999, n. 4 [\u2026] \u2026<i>E\u2019 autorizzata l\u2019iscrizione all\u2019albo degli psicologi di coloro che, ammessi con riserva all\u2019esame di Stato di cui all\u2019articolo 34 della legge 18 febbraio 1989 n. 56, lo abbino successivamente superato<\/i>&gt;&gt;. (Ivi, p. 175)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un certo punto di vista tale situazione potrebbe essere ritenuta positiva, perch\u00e9 l\u2019apporto da altre materie di studio ha creato le premesse per costruire una disciplina pi\u00f9 forte con diversi punti di vista. Si potrebbe sostenere addirittura che una condizione di questo genere sia auspicabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si viene per\u00f2 a creare un quadro globale paradossale in quanto persone non laureate in Psicologia giudicano i loro successori laureati, decidendo chi pu\u00f2 o non pu\u00f2 avere accesso alla libera professione. Tale paradosso fa si che persone che esercitano una professione in cui non si erano laureate, possano decidere il futuro di quella che potrebbe essere definita una concorrenza pi\u00f9 preparata. Si possono sostenere tesi secondo le quali, non \u00e8 una laurea a fare un professionista, anche se poi sorge la domanda se possa bastare un esame. Oppure che non \u00e8 proprio cos\u00ec grave la situazione in quanto i possibili giudici nella loro obiettivit\u00e0, cercano di fare il bene della loro disciplina e non il loro, ed in alcuni casi \u00e8 veramente cos\u00ec. Infatti, si pu\u00f2 affermare come molti professionisti pur non essendosi laureati in psicologia esercitino la loro professione in modo impeccabile, cercano di aiutare le nuove leve nell\u2019inserimento professionale e addirittura se possono cercano di alleviare le problematiche inerenti un cos\u00ec delicato argomento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/psycho-test-et-jeux.jpg\" rel=\"lightbox[1035]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-974 size-medium\" src=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/psycho-test-et-jeux-300x201.jpg\" alt=\"psycho-test-et-jeux\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/psycho-test-et-jeux-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/psycho-test-et-jeux-600x401.jpg 600w, https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/psycho-test-et-jeux.jpg 846w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E qui \u00e8 intervenuta la riforma. Da tre a quattro prove, si creano le premesse per aumentare statisticamente il numero dei bocciati. L\u2019effetto positivo si potrebbe vedere nell\u2019aumento di possibilit\u00e0 di studiare in modo pi\u00f9 spezzettato la disciplina. In negativo quello di allungare i tempi per diventare professionisti. L\u2019esame infatti si svolge in un arco di tre mesi, che con quattro prove diventeranno sicuramente quattro. Ci si chiede perch\u00e9 non portare a cinque, o sei le prove, oppure arrivare a dodici. Insomma il mondo della libera professione \u00e8 un obiettivo difficile da conquistare, e in alcuni casi neanche molto remunerativo. <em>Basta ricordare a tal proposito che solitamente nelle statistiche sul reddito derivante da professioni intellettuali, lo psicologo risulta sempre agli ultimi posti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si potrebbe aggiungere che essa rimane una meta ancora agognata e desiderata, forse pi\u00f9 per un retaggio storico, ma pensiamo anche perch\u00e9 rappresenta l\u2019unica possibilit\u00e0 per offrirsi alle aziende e non solo, che visto il basso costo richiedono sempre pi\u00f9 personale qualificato a basso prezzo, che gli emetta fattura e a cui non pagare le spese previdenziali tipiche del lavoro dipendente. In tal senso si potrebbe far notare come il mercato del lavoro abbia trasformato la libera professione in un lavoro di tipo precario facendo s\u00ec che gli stipendi di chi ha un lavoro dipendente siano pi\u00f9 alti di quei lavori cosiddetti occasionali che in gran parte vengono occupati dai nuovi liberi professionisti. Si \u00e8 avuto quindi un cambiamento sociale che ha portato negli ultimi anni ad un sorpasso da parte delle retribuzioni da lavoro dipendente a spese di quello autonomo, indebolendo cos\u00ec il settore e facendo s\u00ec che molte aziende preferiscano assumere con contratti che prevedono una collaborazione autonoma &#8220;sotto pagata&#8221; piuttosto che assumere a tempo indeterminato come avveniva un tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma torniamo a quello che scrive il giornale riguardo alla corsa alle iscrizioni descritta nell\u2019articolo di Valentina Maglione (2005, 21 Agosto). Essa mostra i numeri dell\u2019incremento degli iscritti soprattutto negli ordini di psicologi, avvocati e architetti dove la variazione percentuale dal 1999 al 2004 \u00e8 stata rispettivamente del 42%, 38,8% e del 29,2%. Secondo gli Ordini questi incrementi sarebbero la dimostrazione che le critiche mosse dall\u2019Antitrust sono ingiustificate visto l\u2019aumento di iscrizioni e l\u2019esercito di neolaureati che preme per entrare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riguardo le critiche fatte dall\u2019Antitrust nell\u2019articolo di Boitani (2005, 21 agosto) viene spiegato come la liberalizzazione dell\u2019accesso alle professioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Invocata pi\u00f9 volte dall\u2019Antitrust come importante strumento per ridurre i costi delle imprese (e dei cittadini), ha trovato forti resistenze nelle aule parlamentari, dove i professionisti di ogni genere sono molto ben rappresentati in entrambi gli schieramenti politici.&gt;&gt; (Ivi, p. 17)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella storia italiana per\u00f2, \u00e8 giusto ricordare come alcuni schieramenti politici, soprattutto di area radicale, abbiano pi\u00f9 volte lavorato per eliminare una volta per tutte gli Ordini, ritenute strutture antiquate e non pi\u00f9 idonee a supportare un mercato dinamico ed in continuo cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente abolire gli ordini pare un percorso utopico e poco applicabile visto gli enormi interessi che ruotano intorno alle casse previdenziali di ogni Ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimane per\u00f2 interessante una prospettiva che faciliti l\u2019accesso agli eventuali Ordini per coloro che abbiano conquistato i titoli necessari per farne parte senza ulteriori barriere e intralci che diventano solo inutili intoppi. Su questo punto \u00e8 per\u00f2 doveroso fare un cenno al fatto che ogni singolo Ordine ha di regione in regione la possibilit\u00e0 di usare politiche pi\u00f9 o meno restrittive creando le premesse per disiniquit\u00e0 all\u2019interno di una stessa nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Gentile.jpg\" rel=\"lightbox[1035]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1017\" src=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Gentile-218x300.jpg\" alt=\"Gentile\" width=\"218\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Gentile-218x300.jpg 218w, https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Gentile.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/><\/a>Per comprendere tale importante passaggio, vorremmo fare un breve cenno a quanto ha affermato il filosofo Giovanni Gentile agli albori della riforma scolastica da lui fatta e alla quale, anche involontariamente, chiunque abbia in seguito proposto prove e verifiche ha fatto riferimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Schiavo (1979) spiegando Gentile scrive:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;I punti su cui maggiormente insiste sono quelli della necessit\u00e0 di ridurre il numero delle scuole secondarie e universitarie, di fare poche scuole ma buone, di stimolare e risollevare le sorti della scuola pubblica mettendola in concorrenza con quella privata di risolvere adeguatamente il problema degli insegnamenti, di convincersi che la scuola secondaria in quanto scuola di cultura liberale e disinteressata \u00e8 scuola di pochi, destinati a formare le classi dirigenti.&gt;&gt; (Ivi, p. 113)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale prospettiva prevedeva che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Centro di questa visione educativa sar\u00e0 quindi non pi\u00f9 l\u2019individualit\u00e0 particolare, ma quella personalit\u00e0 che realizza l\u2019universalit\u00e0 dello spirito [\u2026].&gt;&gt; (Ivi, p. 112)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In cui si vede il bisogno post \u2013 bellico di costruire una scuola di tipo nazionalistico che anteponga il singolo allo stato di cui esso fa parte e che in un tutt\u2019uno persegua un obiettivo comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Altro punto qualificante della riforma era rappresentato dall\u2019introduzione dell\u2019esame di Stato, il cui principale effetto doveva essere quello di selezionare gli scolari capaci e di conferire seriet\u00e0 e dignit\u00e0 alla scuola.&gt;&gt; (Ivi, p.117)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo perch\u00e9 come affermava Gentile nel 1923, tutti i suoi sforzi erano mirati a ridare alla scuola e alla cultura quella dignit\u00e0 e aristocrazia che le erano necessarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa visione della scuola che oggi sembra cos\u00ec lontana in realt\u00e0 \u00e8 rimasta nascosta nei meccanismi e negli strumenti utilizzati per costruire nuovi sistemi valutativi, tanto che la brusca frenata che in qualche modo si vorrebbe dare a un cos\u00ec alto numero di iscritti alle libere professioni sembra una prosecuzione del concetto di dare dignit\u00e0 e aristocrazia alla cultura. Detto ci\u00f2 non si pu\u00f2 affermare che sia giusto, e neanche sbagliato. E\u2019 soltanto la constatazione di un fenomeno che avviene, ma del quale non sembra ne siano stati calcolati i rischi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio di questa affermazione sono gli albi dei diplomati, come nel caso dei Geometri ai quali le nuove proposte obbligherebbero gli iscritti da non pi\u00f9 di 10 anni e quelli che vorranno avere accesso all\u2019Esame di Stato di tale albo, al conseguimento di una laurea breve oppure alla frequentazione di corsi formativi, nascondendo dietro il termine &#8220;formazione&#8221; solo una scusa per bloccare i nuovi iscritti e coloro che avrebbero il diritto per diventare professionisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri esempi di questo genere riguardano altri ordini e albi, ma per brevit\u00e0 vorremmo fermarci qui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito riportiamo lo schema tratto dal numero 230 de <i>Il sole 24 ore<\/i> del 23 agosto 2005, nel quale vengono illustrate le et\u00e0 minime per raggiungere il mercato del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium;\"> <a href=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sole24.jpg\" rel=\"lightbox[1035]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1004 size-full\" src=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sole24.jpg\" alt=\"sole24\" width=\"600\" height=\"1042\" srcset=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sole24.jpg 600w, https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sole24-173x300.jpg 173w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/span>Si potrebbe concludere che la riforma universitaria, forse avr\u00e0 a lungo periodo effetti positivi. Nel breve per\u00f2 non si vede altro scopo che quello di trasformare la scuola in uno ospizio per giovani, condannando chiunque voglia fare un percorso di questo genere ad allungare sempre pi\u00f9 i tempi per l\u2019ingresso nel mondo del lavoro e con sempre pi\u00f9 sacrifici, con un investimento di risorse economiche e non solo di un certo rilievo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci si auspica che qualunque sia lo schieramento politico che governi il nostro paese, possa provvedere. Se si vuole rilanciare l\u2019economia italiana, e la competitivit\u00e0, gran parte del lavoro deve partire proprio dalle riforme che riguardano settori importanti come quello delle libere professioni. Gi\u00e0 perch\u00e9 con un economia industriale che langue, ed una agricola che deve combattere ogni giorno di pi\u00f9 con le economie orientali e non solo sempre pi\u00f9 agguerrite, solo investendo nelle professioni cosiddette intellettuali si pu\u00f2 cercare di creare nuovi settori occupazionali. Non \u00e8 frenando il libero mercato e bloccando i giovani che si pu\u00f2 sperare di rivitalizzare la nostra economia, considerata dai pi\u00f9 vecchia e ferma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In data 26 febbraio 2015 il CNOP (2015) ha avuto un incontro con il Sottosegretario di Stato al MIUR, on. Davide Faraone, ed ha proposto di ridurre a sei mesi il tirocinio post lauream e di limitare a solo due prove l\u2019esame di Stato per l&#8217;accesso alla professione. Si potrebbe sostenere a distanza di 10 anni che non solo si cerca di tornare indietro rispetto alle scelte precedenti, ma addirittura si va oltre eliminando il terzo esame e riducendo il tempo del tirocinio.<span style=\"color: #003366;\"><br \/>\n<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; CNOP. Consiglio Nazionale dell&#8217;Ordine degli Psicologi (2015, 26 Febbraio). Incontro con il Sottosegretario di Stato al MIUR, on. Davide Faraone 26 febbraio 2015 <i> (<a href=\"http:\/\/www.psy.it\/comunicati-stampa\/allegati\/2015-02-26.pdf\">Comunicato stampa CNOP<\/a>). <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Boitani, A. (2005, 21 Agosto). La concorrenza fa ancora paura. Il sole 24 ore, 228, 17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Catarsi, C. (2001). Competenza e capacit\u00e0. Doppio movimento di socializzazione. Milano: Franco Angeli S.r.l.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Ciofi, R., Molignoni, S. &amp; Tosi, S. (2002). Manuale di diritto per psicologi e operato di area socio \u2013 psico &#8211; pedagogica. Milano: Ulrico Hoepli Editore S.p.A.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; De Cesari, M. C. (2005, 21 Agosto). La strada per l\u2019albo diventa pi\u00f9 lunga. Il sole 24 ore, 228, 17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Lo Schiavo, A. (1974). Introduzione a Gentile. Roma \u2013 Bari: Gius. Laterza &amp; Figli S.p.a.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Maglione, V. (2005, 21 Agosto). Ma la corsa degli iscritti non si ferma. Il sole 24 ore, 228, 17.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autore: Dott. Nicola Gentile &#8220;Ripropongo questo articolo\u00a0 con le modifiche da me fatte 10 anni dopo e adesso a distanza di 16 anni. Dopo l&#8217;esperienza della pandemia da Covid 19, e dopo aver visto accorpare la prova di laurea con &hellip; <a href=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/?p=1035\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1023,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-1035","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1035","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1035"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1035\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1339,"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1035\/revisions\/1339"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1023"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1035"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1035"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1035"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}