{"id":248,"date":"2014-02-21T20:26:21","date_gmt":"2014-02-21T19:26:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicologicalmente.org\/blog\/?p=248"},"modified":"2015-04-03T22:14:08","modified_gmt":"2015-04-03T20:14:08","slug":"la-disabilita-e-linserimento-lavorativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/?p=248","title":{"rendered":"La disabilit\u00e0 e l&#8217;inserimento lavorativo"},"content":{"rendered":"<p><!-- [if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:PunctuationKerning\/>\n<w:ValidateAgainstSchemas\/>\n<w:SaveIfXMLInvalid>false<\/w:SaveIfXMLInvalid>\n<w:IgnoreMixedContent>false<\/w:IgnoreMixedContent>\n<w:AlwaysShowPlaceholderText>false<\/w:AlwaysShowPlaceholderText>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<w:DontGrowAutofit\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p><!-- [if gte mso 9]><xml>\n<w:LatentStyles DefLockedState=\"false\" LatentStyleCount=\"156\">\n<\/w:LatentStyles>\n<\/xml><![endif]--><!-- [if gte mso 10]>\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\ntable.MsoNormalTable\n{mso-style-name:\"Tabella normale\";\nmso-tstyle-rowband-size:0;\nmso-tstyle-colband-size:0;\nmso-style-noshow:yes;\nmso-style-parent:\"\";\nmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\nmso-para-margin:0cm;\nmso-para-margin-bottom:.0001pt;\nmso-pagination:widow-orphan;\nfont-size:10.0pt;\nfont-family:\"Times New Roman\";\nmso-ansi-language:#0400;\nmso-fareast-language:#0400;\nmso-bidi-language:#0400;}\n<\/style>\n\n<![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Autore: <a href=\"http:\/\/www.gentile.altervista.org\" target=\"_blank\"><strong>Dott. Nicola Gentile<\/strong><\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><em>&#8220;Di seguito viene riportata una recensione da me pubblicata nel 2004 che pur risentendo delle diversit\u00e0 legislative, ed anche morali che si sono affermate in questi anni, rimane comunque attuale. Tale premessa doverosa, serve per comprendere meglio il testo; auguro una buona lettura.&#8221;<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Il concetto di diversa abilit\u00e0 usato al posto del termine disabilit\u00e0 \u00e8 una delle proposte che vengono ultimamente fatte e che rappresentano, in un certo senso, un tentativo di integrazione e di epurazione della negativit\u00e0 del termine disabile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">All\u2019interno di questo articolo verr\u00e0 analizzato tale termine e gli aspetti ad esso relativi, prima di fare ci\u00f2 per\u00f2 vogliamo dare una visione della disabilit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Per una visione delle persone disabili abbiamo tenuto in considerazione il testo di Davide Cervellin (2003), che intende, attraverso una disamina delle varie forme di disabilit\u00e0, dare una risposta su come trasformare i limiti inerenti tale situazione in un\u2019opportunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Cervellin sottolinea come le nuove tecnologie possono rappresentare per le persone con disabilit\u00e0 una prospettiva nuova ed una svolta grazie alla quale abbiano la possibilit\u00e0 di riuscire ad integrarsi, ad essere e sentirsi autonome e in alcuni casi anche a migliorare la vita dei cosiddetti \u201cnormali\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">L\u2019autore distingue cinque categorie di disabilit\u00e0: la disabilit\u00e0 sensoriale; la disabilit\u00e0 motoria; la disabilit\u00e0 della comunicazione; la disabilit\u00e0 intellettiva o simbolico \u2013 relazionale; ed infine, la pluridisabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">All\u2019interno delle disabilit\u00e0 sensoriali Cervellin, inserisce gli ipovedenti, i ciechi, i sordi e gli ipoacustici.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Per quanto riguarda le disabilit\u00e0 motorie vengono incluse quelle persone che hanno compromesso l\u2019uso degli arti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Nelle disabilit\u00e0 della comunicazione vengono comprese quelle persone che mancano nell\u2019uso della parola.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Per disabilit\u00e0 intellettiva o simbolico relazionale, Cervellin intende quegli individui con deficit cognitivi o comportamentali.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Infine, la categoria di persone che sommano in s\u00e9 pi\u00f9 di una menomazioni o dei deficit descritti, rientrano nella categoria delle pluridisabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Vengono affrontate poi le problematiche relative alla famiglia, alla scuola, alle aziende e alla Pubblica amministrazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Degli aspetti appena descritti, in questa sezione, noi non ci occuperemo della famiglia e della Pubblica amministrazione, mentre per ci\u00f2 che riguarda la scuola recentemente il M.I.U.R. (2003) ha pubblicato un opuscolo di carattere divulgativo, che intende dare una visione d\u2019insieme della riforma scolastica, approvata di recente con la legge delega del 28 marzo 2003, n\u00b0 53.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Alla voce handicap si legge la seguente affermazione:<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">&lt;&lt;La legge n. 53\/2003 garantisce &lt;&lt;attraverso adeguati interventi, l\u2019integrazione delle persone in situazioni di handicap a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104&gt;&gt;. Vengono quindi tutelati &lt;&lt;il pieno rispetto della dignit\u00e0 umana e i diritti di libert\u00e0 e di autonomia della persona handicappata&gt;&gt;, tramite &lt;&lt;la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella societ\u00e0&gt;&gt;.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">In campo scolastico la legge n. 104 prevede &lt;&lt;provvedimenti che rendano effettivi il diritto all\u2019informazione e il diritto allo studio della persona handicappata, con particolare riferimento alle dotazioni didattiche e tecniche, ai programmi, a linguaggi specializzati, alle prove di valutazione e alla disponibilit\u00e0 di personale qualificato, docente e non docente&gt;&gt;. Il diritto all\u2019istruzione e alla formazione professionale dei disabili si qualifica, dunque, come il diritto alla frequenza delle scuole in una situazione di piena integrazione, a cominciare da quella dell\u2019infanzia, al sostegno di insegnanti specializzati e alla disponibilit\u00e0 di servizi medico \u2013 specialistici e assistenziali.&gt;&gt; (Ivi, p. 15)<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Da tale definizione si pu\u00f2 riscontrare come anche le ultime norme in materia non si discostino dalla gi\u00e0 citata legge n\u00b0 104.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Un aspetto a nostro avviso saliente della visione di Cervellin \u00e8 quella inerente le aziende, che l\u2019autore usa come nuovo interlocutore rispetto a quelli che di solito si occupano di queste persone. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Cervellin (2003) infatti afferma:<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">&lt;&lt;Le aziende hanno un ruolo determinante nella normalizzazione delle persone disabili in ragione del fatto che o forniscono prodotti, tecnologie e realizzano servizi per la loro qualit\u00e0 della vita offrendo l\u2019occasione autentica per farli sentire <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">consumatori<\/i> alla stregua di tutti gli altri o li assumono come lavoratori valorizzando le loro competenze, finalizzando le loro abilit\u00e0, facendoli sentire attraverso il lavoro soggetti sociali rilevanti.&gt;&gt; (Ivi, p. 39)<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">A parere dell\u2019autore per\u00f2 tali prospettive non dovrebbero realizzarsi tramite l\u2019imposizione da parte di norme come le leggi n. 482 del 1968 e n. 68 del 1999, che impongono alle aziende un numero di lavoratori disabili, &lt;&lt;alla stregua di una tassa e quasi mai come un\u2019opportunit\u00e0 o una risorsa.&gt;&gt; (Ivi, p. 45)<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Un disabile, infatti, potrebbe rappresentare una risorsa anche solo come consumatore, basti pensare al fatto che queste persone hanno bisogno per le loro necessit\u00e0 quotidiane di mangiare, spostarsi, lavorare, dormire, lavarsi e che per far ci\u00f2 necessitano di strumenti e attrezzature particolari. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Molte di queste attrezzature o non esistono oppure, di solito, vengono fornite dalla struttura nazionale sanitaria oppure costringono queste persone a dipendere dall\u2019estero per una grossa fetta del mercato economico di questa tipologia di prodotti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">A parere di Cervellin, quindi, aziende che investissero risorse in questo settore, potrebbero incrementare i loro utili. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Cita a questo proposito il caso di Heidelberg, una citt\u00e0 in Germania in cui si \u00e8 formato un distretto delle biotecnologie, oppure tra San Jos\u00e8 e San Francisco in California dove decine e decine di imprese operano nel settore dell\u2019<i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">high \u2013 tech<\/i>.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">In Italia un piccolo embrione di questa tipologia di comparto di imprese si pu\u00f2 trovare in provincia di Padova e dintorni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">L\u2019autore quindi conclude questo aspetto scrivendo che a suo parere:<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">&lt;&lt;andrebbe costruito un percorso di formazione o riqualificazione che renda spendibili non i deficit, ma le abilit\u00e0 che certamente si ritrovano anche nei disabili&gt;&gt; (Ivi, p. 46)<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Inoltre sottolinea come sarebbe corretto aiutare le imprese di qualunque dimensione a superare le diffidenze verso queste persone, e come sarebbe giusto creare delle agenzie che spieghino alle aziende come adattare i posti di lavoro alle esigenze di un lavoratore disabile, ed infine come dovrebbero essere modificate le politiche inerenti l\u2019approccio risarcitorio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Secondo Cervellin, prima di tutti i problemi dovuti alla disattenzione, insensibilit\u00e0 ed altri, la monetizzazione dell\u2019handicap rappresenta il primo ostacolo:<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">&lt;&lt;\u00e8 la paura di perdere la pensione che determina la scelta di molti disabili, anche giovani, di restare chiusi in casa e vivere la marginalizzazione sociale, piuttosto che mettersi in gioco e conquistare un ruolo attivo attraverso il lavoro.&gt;&gt; (Ivi, p. 47)<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Per una visione pi\u00f9 dettagliata, riguardo all\u2019inserimento della persona handicappata (ricordiamo che esiste una distinzione tra handicap e disabilit\u00e0, ma in questa sede verranno usati come sinonimi cos\u00ec come fatto dall\u2019autore preso in considerazione) nel mondo lavorativo, vorremmo riassumere gli aspetti presi in considerazione da Mario Di Pietro (1997).<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Quest\u2019ultimo sottolinea come esistono due tipologie di fattori che influenzano la riuscita dell\u2019inserimento lavorativo di una persona con disabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">La prima di queste due tipologie riguarda i fattori inerenti il soggetto riassumibili con: la gravit\u00e0 dell\u2019handicap; la storia passata del soggetto ed esperienze precedenti, quindi per esempio se ha accumulato una serie di inserimenti falliti potrebbe portare il disabile ad avere un atteggiamento emotivo sfavorevole; infine, le aspettative dell\u2019handicappato, che per esempio potrebbe aspettarsi in seguito al suo comportamento produttivo il riconoscimento da parte dei capi e che invece non ricevendo nessun riconoscimento porterebbe il soggetto a manifestare un comportamento di sfiducia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">La seconda tipologia di fattori riguarda quelli inerenti l\u2019azienda ed essi possono cos\u00ec essere sintetizzati: le caratteristiche dell\u2019ambiente fisico dell\u2019azienda, detto diversamente riguarda il problema delle barriere architettoniche, che a parere di Di Pietro in alcune aziende sarebbero talvolta appositamente mantenute per liberarsi di un lavoratore \u201cscomodo\u201d e per spiegare ci\u00f2 cita il caso di un tecnico privo delle gambe al quale la direzione aveva proibito di usare l\u2019ascensore merci, che tra l\u2019altro era l\u2019unico mezzo per raggiungere il reparto situato al secondo piano, adducendo tale motivazione al rispetto delle norme di sicurezza; le caratteristiche del ciclo produttivo, nel quale in alcuni casi risulta impossibile l\u2019inserimento di un soggetto con handicap; il tipo di tecnologie, in quanto a seconda del tipo di tecnologie al disabile pu\u00f2 risultare difficile il loro utilizzo e di conseguenza il soggetto viene relegato a mansioni di second\u2019ordine, anche se come gi\u00e0 accennato, Cervellin (2003) non \u00e8 di questo avviso suggerendo come alcune tecnologie, soprattutto quelle legate all\u2019informatica abbiano sopperito a tale problema; la disponibilit\u00e0 della direzione del personale, in quanto potrebbero essere attuate strategie non corrette per allontanare il lavoratore disabile come per esempio l\u2019istituzione di reparti \u2013 ghetto; la sensibilizzazione del consiglio di fabbrica; l\u2019accettazione da parte dei compagni di lavoro; la possibilit\u00e0 di un addestramento efficace, in alcuni casi risulta indispensabile un\u2019azione di <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">counseling<\/i> da parte dello psicologo dell\u2019azienda che decider\u00e0 le strategie di addestramento pi\u00f9 efficaci.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoHeading8\" style=\"margin-left: 0cm; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Per meglio esplicare tale tematica, vorremmo riportare una delle nuove tecnologie attualmente in studio, che attraverso opportune sequenze di punti o trattini, ed una speciale tastiera brevettata presso il dipartimento di Bioingegneria del Politecnico di Milano riesce a trasformare i suoni emessi dalle corde vocali nel passaggio dei flussi d\u2019aria in lettere e input. Tale sistema chiamato Whisper permetter\u00e0 certamente di ampliare le possibilit\u00e0 lavorative, per le persone con disabilit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoHeading8\" style=\"margin-left: 0cm; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Whisper \u00e8 attualmente in fase di sperimentazione nell\u2019ambito del progetto \u201cDis\u2026Abilit\u00e0\u201d, una piattaforma accessibile hardware e software per la formazione di soggetti con disabilit\u00e0, coordinato dal Laboratorio della Fondazione Politecnico di Milano e patrocinato dal Fondo Sociale Europeo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoHeading8\" style=\"margin-left: 0cm; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Essa \u00e8 una \u201ctastiera a modulazione respiratoria\u201d, pensata per migliorare e favorire le condizioni lavorative di soggetti disabili. Scrivere, fare calcoli, lavorare, usare il computer dunque non sar\u00e0 pi\u00f9 impossibile per chi ha problemi di movimento. Whisper, per\u00f2 rispetto ai dispositivi analoghi gi\u00e0 esistenti, permette anche di fare di pi\u00f9, infatti, \u00e8 adatto per misurare sia la durata del flusso di aria calda che viene emesso dal naso alla bocca durante l\u2019espirazione, sia le variazioni di temperatura dell\u2019aria che viene espirata o inspirata dal naso e dalla bocca, misurata tramite un particolare sensore chiamato termistore. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoHeading8\" style=\"margin-left: 0cm; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">In definitiva, tale strumentazione dar\u00e0 la possibilit\u00e0 anche a soggetti con una grave compromissione motoria, di poter entrare a far parte del mondo del lavoro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoHeading8\" style=\"margin-left: 0cm; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Come gi\u00e0 sottolineato, quando si parla di diversamente abili, ci si imbatte in una miriade di diversificazioni che vanno dalla distinzione sociale alle caratteristiche individuali del soggetto. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Seguendo la classificazione fatta da Cantadori (2002) riguardo la definizione di handicap, abbiamo incontrato anche il concetto di \u201cdiversa abilit\u00e0\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">L\u2019autore, infatti, nella spiegazione del termine di handicap, individua due fattori: uno ambientale e l\u2019altro individuale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">All\u2019interno dei fattori individuali che identificano la condizione di handicap rientrano quelli descritti dal concetto di disabilit\u00e0, il quale pu\u00f2 essere suddiviso in varie tipologie che vanno dal termine disabilit\u00e0 a quello di diversa abilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Mentre il concetto di disabilit\u00e0 tende a descrivere una compromissione di funzioni atte a realizzare l\u2019autonomia personale e sociale, con il concetto di inabilit\u00e0 si viene a descrivere una situazione vista come l\u2019esecuzione qualitativamente differente. Come sostiene Cantadori:<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">&lt;&lt;Questa seconda modalit\u00e0 \u00e8 stata tradotta nella terminologia di disabilit\u00e0 come \u201cdiversa abilit\u00e0\u201d: \u00e8 un gioco terminologico che ha la finalit\u00e0 di concedere valenze ugualmente positive al soggetto disabile, come a dire che chi non riesce a svolgere con adeguata competenza alcune mansioni, possiede per\u00f2 competenze ugualmente importanti in altri campi. E questo \u00e8 senz\u2019altro vero, basta riuscire a riconoscere e valorizzare questi altri settori.&gt;&gt; (Ivi, p. 4)<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">E\u2019 importante precisare che in questa sede non si intende n\u00e9 enfatizzare n\u00e9 criticare tale termine, ma si vuole solo descrive ci\u00f2 che questo termine significa e quale valore pu\u00f2 avere anche nella considerazione di persone con \u201critardo\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Considerare un disabile, cio\u00e8 una persona non abile nella traduzione del termine, come una persona con un\u2019abilit\u00e0, ma diversa pu\u00f2 essere vista come una nuova prospettiva che attraverso l\u2019epistemologia intende migliorare la visione di questa tipologia di persone.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">E\u2019 quindi chiaro che con tale termine si vogliono indicare in un certo senso le abilit\u00e0 residue e non quelle compromesse. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">La questione che a nostro parere rimane senza risposta, \u00e8 come poi individuare dal punto di vista terminologico, le compromissioni di tali individui.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Infatti, tale visione \u00e8 una contrapposizione tra una visione sociale della diversa abilit\u00e0 e una visione medica della disabilit\u00e0. La visione medica, appunto, si rivolge all\u2019aspetto da curare, quella sociale a quegli aspetti che rappresentano l\u2019integrazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Dal punto di vista clinico, quindi a nostro avviso tale termine non pu\u00f2 subire molti cambiamenti. Ci\u00f2 sul quale si pu\u00f2 discutere \u00e8 se parlando della persona disabile possiamo usare il termine di diversamente abile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Considerare una persona diversamente abile non pu\u00f2 essere certo criticato. Ci\u00f2 che per\u00f2 si pu\u00f2 contestare \u00e8 l\u2019operazione fatta, cio\u00e8 la trasformazione della parola.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">In effetti il termine che ad oggi pu\u00f2 essere considerato nuovo, non ha ancora assunto nell\u2019immaginario collettivo quella valenza negativa che avevano i termini precedenti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Ci\u00f2 non toglie che in futuro con l\u2019utilizzo di tale termine per indicare tali persone esso non assuma la valenza negativa che hanno assunto altre parole come handicappato, disabile, menomato ed in precedenza storpio, idiota, imbecille e deficiente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">Per una strana alchimia una parola nata per sostituire la definizione precedente assume con il passare del tempo il significato negativo della precedente pur migliorando il modo di definire una situazione.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">A titolo di esempio potremmo riportare la parola \u201ccompassione\u201d che nella sua traduzione significa patire con, ma che nell\u2019immaginario collettivo assume un significato dispregiativo per il compatito.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Ci\u00f2 che quindi si vuole sostenere \u00e8 che non \u00e8 cambiando i termini che si cambia la visione negativa che i diversamente abili attirano verso di loro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Quello che a nostro avviso potrebbe cambiare tale situazione \u00e8 la consapevolezza collettiva che esistano persone diversamente abili.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">E\u2019 quindi a nostro avviso pi\u00f9 efficace ed accettabile usare il termine di diversa abilit\u00e0 in quanto tale termine secondo noi descrive meglio la condizione di tali soggetti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Una domanda a cui non sappiamo dare una risposta \u00e8 se il concetto di diversa abilit\u00e0 sia applicabile in una situazione di handicap cognitivo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Sostanzialmente come spiegato in precedenza un soggetto con un ritardo mentale \u00e8 un soggetto con un deficit cognitivo generalizzato. Applicando la distinzione di Gardner(1983) di intelligenza per\u00f2 si pu\u00f2 osservare come in alcuni casi<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>tale deficit non sia proprio generalizzato. A nostro parere, comunque, parlare di diversa abilit\u00e0 in questi casi risulta forse un po\u2019 azzardato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">L\u2019aspetto che tuttavia risulta interessante di questa prospettiva \u00e8, come afferma Cantadori, quello di riconoscere e valorizzare i settori residui di ogni individuo.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">A tal riguardo abbiamo osservato come un intervento adeguato e tecnologie sufficientemente evolute possano soddisfare l\u2019obiettivo di raggiungere una buona qualit\u00e0 della vita, concetto utilizzato dall\u2019OMS.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">Per far ci\u00f2 quindi si dovr\u00e0 intervenire su tre aspetti: quello dell\u2019autonomia personale; quello di una soddisfacente vita di relazione; infine quello dell\u2019inserimento sociale.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">Per quanto riguarda l\u2019autonomia personale abbiamo affrontato le problematiche inerenti la disabilit\u00e0 e le possibilit\u00e0 di riacquisto delle abilit\u00e0 attraverso la valorizzazione delle capacit\u00e0 residue, in questo senso lo studio del potenziale umano di Gardner diventa una pedina fondamentale.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">E\u2019 nostro avviso, che lo studio dell\u2019intelligenza, sia una parte della psicologia ancora tutta da scoprire, in attesa che la ricerca biologica spieghi il funzionamento complessivo del nostro cervello.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">La valorizzazione di capacit\u00e0 residue, come detto, passa anche attraverso una diagnosi di tipo funzionale, fatta attraverso la cooperazione di pi\u00f9 figure professionali, e quindi multidisciplinare.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">Dall\u2019individuazione di elementi, non pi\u00f9 discriminanti, quali le diverse funzioni presenti in ogni individuo, all\u2019individuazione di una nuova terminologia per definire le persone disabili in diversamente abili, si intravede un ruolo del soggetto stesso a cercare di mostrare le proprie competenze e capacit\u00e0 in una societ\u00e0 nella quale essere conoscitori \u00e8 sempre pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">Inoltre tale passaggio \u00e8 anche caratterizzato dalle motivazioni dell\u2019individuo<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>e dall\u2019accettazione di S\u00e9 nella condizione di ritardo. Solo attraverso tale accettazione l\u2019individuo ritardato, potr\u00e0 raggiungere una piena autonomia personale.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">A tale accettazione, sicuramente contribuiscono anche coloro che si occupano di assistere e, quando ce ne sia bisogno curare, in quanto dall\u2019elaborazione di una corretta procedura di intervento in modo professionale e scientifico, si pu\u00f2 giungere al raggiungimento di una piena consapevolezza e accettazione di S\u00e9.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">Tale accettazione di S\u00e9 ha un elemento di sostegno anche in una soddisfacente vita di relazione, che oltre a fornire una base affettiva nella quale trovare supporto fornisce anche un maggior numero di occasioni di trovare persone disponibili ad aiutare.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">Questi aspetti potrebbero essere inseriti, seguendo la visione di Howard Gardner, all\u2019interno delle intelligenze personali. Quindi un intervento orientato al riacquisto o acquisizione di un senso del S\u00e9 adeguato, e l\u2019instaurazione di rapporti soddisfacenti con gli altri, potrebbero rientrare fra gli elementi dell\u2019intelligenza intrapersonale e interpersonale.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">Infine, l\u2019ultimo elemento per una vita di qualit\u00e0, anche se non sempre di facile attuazione, \u00e8 rappresentato dall\u2019inserimento nella societ\u00e0 come individui utili e produttivi.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">Questo punto, come abbiamo visto, pu\u00f2 essere superato attraverso due elementi, quello del superamento da parte della societ\u00e0 del rifiuto verso questi individui, e quello dell\u2019inserimento lavorativo.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">La ricerca come abbiamo visto nel caso di Whisper sta lavorando in tale senso, \u00e8 compito della societ\u00e0 per\u00f2 far si che oltre alle scoperte scientifiche, siano elaborati nuovi valori sui quali fondare una societ\u00e0 veramente civile.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: left;\" align=\"left\">Bibliografia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">&#8211; Cantadori, E. (2002). <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">La persona disabile. Dalla diagnosi all\u2019intervento operativo<\/i>. Milano: McGraw \u2013 Hill.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">&#8211; Cervellin, D. (2003). <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Disabili. Come trasformare un limite in un\u2019opportunit\u00e0<\/i>. Venezia: Marsilio Editore S.p.a.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">&#8211; Di Pietro, M. (1997). Handicap e integrazione nel mondo del lavoro. In P. Meazzini, <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Handicap. Passi verso l&#8217;autonomia. Presupposti teorici e tecniche di intervento<\/i>. Firenze: Giunti Gruppo Editoriale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">&#8211; Gardner, H. (1983). <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Frames of mind. The theory of multiple intelligences<\/i>. New York: Basic Books, Inc. [<i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Formae mentis. Saggio sulla pluralit\u00e0 dell\u2019intelligenze<\/i> (2002)(13 ed.). Milano: Feltrinelli Editore].<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">&#8211; M.I.U.R. Ministero dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca (2003). <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Le parole di una scuola che cresce. Piccolo dizionario della riforma<\/i>. A cura del Servizio per la Comunicazione. Roma: Axioma e Servizi Editoriali srl.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Siti internet:<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">&#8211; <a href=\"http:\/\/www.polimi.it\/?fromCheck=yes&amp;url=\/press_room\/comunicatiStampa\/archivio.php\"><span style=\"font-size: 10.0pt;\">http:\/\/www.polimi.it\/?fromCheck=yes&amp;url=\/press_room\/comunicatiStampa\/archivio.php<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">&#8211; <a href=\"http:\/\/www.provinciabile.it\/news.php?id=157\"><span style=\"font-size: 10.0pt;\">http:\/\/www.provinciabile.it\/news.php?id=157<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">&#8211; <a href=\"http:\/\/superabile.inail.it\/Superabile\/HomePage\/PrimoPiano\/andreoli.htm\"><span style=\"font-size: 10.0pt;\">http:\/\/superabile.inail.it\/Superabile\/HomePage\/PrimoPiano\/andreoli.htm<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">&#8211; <a href=\"http:\/\/superabile.inail.it\/Superabile\/HomePage\/PrimoPiano\/Whisper.htm\"><span style=\"font-size: 10.0pt;\">http:\/\/superabile.inail.it\/Superabile\/HomePage\/PrimoPiano\/Whisper.htm<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autore: Dott. Nicola Gentile &#8220;Di seguito viene riportata una recensione da me pubblicata nel 2004 che pur risentendo delle diversit\u00e0 legislative, ed anche morali che si sono affermate in questi anni, rimane comunque attuale. 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