{"id":250,"date":"2014-03-19T20:36:00","date_gmt":"2014-03-19T19:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicologicalmente.org\/blog\/?p=250"},"modified":"2015-04-03T22:13:28","modified_gmt":"2015-04-03T20:13:28","slug":"occulta-sara-viaggio-allinterno-della-pubblicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/?p=250","title":{"rendered":"Occulta sar\u00e0\u2026. Viaggio all\u2019interno della pubblicit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Autore: <a href=\"http:\/\/www.gentile.altervista.org\" target=\"_blank\"><strong>Dott. Nicola Gentile<\/strong><\/a><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><em>&#8220;Il seguente lavoro risale al 2005 e quindi risente del tempo. Nel mentre la pubblicit\u00e0 ha continuato a trovare altri canali, soprattutto quelli riguardanti internet. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 da sottolineare come la cosidett\u00e0 pubblicit\u00e0 occulta, o quella che allora veniva considerata tale sia evoluta, ma comunque utilizza gli stessi principi base che vengono di seguito descritti. Non posso far altro che augurare una buona lettura.&#8221;<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">La pubblicit\u00e0, oggigiorno ci circonda, sta dappertutto, sicuramente rappresenta una costante della nostra vita. Nonostante ci\u00f2, i canali pubblicitari sono in continua evoluzione e necessitano sempre pi\u00f9 di spazi diversi attraverso i quali poter arrivare a pi\u00f9 persone possibili.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><a href=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Product-Placement-JB-anni-70.jpg\" rel=\"lightbox[250]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-608\" src=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Product-Placement-JB-anni-70-300x173.jpg\" alt=\"Product-Placement-JB-anni-70\" width=\"380\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Product-Placement-JB-anni-70-300x173.jpg 300w, https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Product-Placement-JB-anni-70.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/a>Leggendo il libro di Corti (2004) ci siamo addentrati in un mondo, quello del <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">product placement<\/i>, che utilizza le apparizioni, apparentemente casuali, all\u2019interno di film e di altri contesti narrativi, di alcuni tipi di prodotti e marchi.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Per spiegare questo fenomeno, ci siamo serviti anche di altri due manuali importanti della psicologia sociale, e cio\u00e8 quello di Cialdini (1984) e quello della Mucchi Faina (1996), i quali enucleano in modo semplice e facilmente accessibile, i principali meccanismi che costituiscono l\u2019influenza sociale.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Lo scopo di questo breve scritto, sar\u00e0 quello di spiegare con esempi, accenni storici e teorici, la pubblicit\u00e0 cosiddetta \u201cocculta\u201d, e gli aspetti ad essa correlati. Quindi attraverso questa premessa, abbiamo gi\u00e0 utilizzato uno dei principi che verranno tra breve spiegati, e cio\u00e8 quello dell\u2019impegno e coerenza attraverso il quale dichiarando lo scopo di questo articolo, abbiamo acquistato un po\u2019 della vostra fiducia impegnandoci a spiegare di seguito quanto stabilito, e magari cercando di essere coerenti con lo scopo prefissato.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Prima di addentrarci nella pubblicit\u00e0 \u00e8 doveroso iniziare l\u2019esposizione partendo dalle cosiddette \u201carmi della persuasione\u201d. Per far ci\u00f2 ci serviremo del testo di Cialdini (1984) il quale individua sei categorie base per spiegare tale processo di influenza sociale.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;Ciascuna di queste categorie \u00e8 governata da un principio fondamentale che orienta e dirige il comportamento umano e pertanto d\u00e0 alle tattiche usate il loro potere&gt;&gt;. (Ivi, p.5)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">L\u2019uomo utilizzerebbe delle euristiche, o scorciatoie mentali basate sull\u2019esperienza per semplificare i compiti inferenziali, e attraverso queste l\u2019autore individua le sei categorie base della persuasione che sono:<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>reciprocit\u00e0, coerenza, riprova sociale, simpatia, autorit\u00e0 e scarsit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">La prima categoria \u00e8 quella della reciprocit\u00e0, o regola del contraccambio, attraverso la quale ogni soggetto si sente obbligato a dover restituire un piacere, un dono ecc. a chi glielo ha regalato. Come dice lo stesso autore, \u201cobbligato\u201d in molte lingue assume il significato di grazie. Ovviamente chi non rispetta questa regola viene etichettato come ingrato, profittatore o parassita.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">E\u2019 facile da qui citare tutta una serie di esempi, che vanno dai campioni omaggio, agli assaggi di prodotti alimentari, alla caramella offerta dai rivenditori di auto. Cialdini suggerisce, come sia possibile dire no, quando un professionista della persuasione, cerca di estorcere il nostro assenso attraverso una falsa gentilezza. Ci mette per\u00f2 anche in guardia sui possibili effetti collaterali, citando l\u2019esempio di un signore che ad una recita scolastica, aveva rifiutato, anche in modo sgarbato, il fiore offerto da una bambina, la quale doveva dare a tutti i partecipanti un fiore senza, in quel caso, pretendere niente in cambio.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Il secondo principio \u00e8 quello dell\u2019impegno e coerenza, con il quale si descrive l\u2019impulso a sembrare ed essere coerenti con gli impegni presi.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Tale meccanismo fa s\u00ec che un individuo attui un comportamento massimo quando l\u2019impegno \u00e8 attivo, pubblico e faticoso, ma ci\u00f2 che vincola pi\u00f9 di tutti il soggetto \u00e8 il sentire che ci\u00f2 che fa gli appartiene, ed \u00e8 per cos\u00ec dire una sua scelta interiore.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Ci sono varie tecniche usate dai professionisti della persuasione per mettere in atto tali meccanismi, come il far scrivere al soggetto le qualit\u00e0 di un prodotto. Nel caso dei rivenditori di auto, per esempio esiste una tecnica per cui si mostra un grosso vantaggio iniziale, uno sconto o una grossa agevolazione, ma al momento della stipula del contratto tale vantaggio viene tolto con garbo; in molti casi il soggetto firma il contratto vergognandosi quasi di aver cercato di approfittare della situazione. In queste circostanze, in cui il cliente ha perso il vantaggio iniziale, per cui aveva deciso di comprare l\u2019auto, e cio\u00e8 il grosso sconto, acquista il prodotto ugualmente perch\u00e9 ci\u00f2 che rimane in piedi \u00e8 la decisione iniziale di comprare l\u2019auto.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Il terzo meccanismo \u00e8 quello della riprova sociale.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;In poche parole, secondo tale principio, uno dei mezzi che usiamo per decidere che cos\u2019\u00e8 giusto \u00e8 cercar di scoprire che cosa gli altri considerano giusto. Il principio vale specialmente per determinare qual \u00e8 il comportamento corretto da tenere in una data situazione: si tratti di decidere che cosa fare di un pacchetto vuoto al cinema, che velocit\u00e0 tenere in un tratto di autostrada, o come mangiare il pollo al ristorante, le azioni di quelle persone che abbiamo intorno avranno una parte importante nella decisione.&gt;&gt; (Ivi, p. 98)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">E normalmente tale comportamento funziona pi\u00f9 o meno bene. L\u2019autore cita alcuni casi per spiegare come i professionisti usano tale meccanismo. Un esempio \u00e8 quello delle risate artificiali in alcune commedie televisive, il telespettatore sa che quelle sono risate finte, eppure tale artificio funziona e fa s\u00ec che l\u2019individuo sorrida pi\u00f9 a lungo e quindi mostri maggior attenzione, anche se le battute sono scadenti.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Una delle condizioni in cui la riprova sociale funziona bene \u00e8 quella della somiglianza.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;Il principio di riprova sociale agisce con la massima efficacia quando osserviamo il comportamento di persone come noi&gt;&gt;. (Ivi, p. 115)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">L\u2019esempio negativo \u00e8 il famoso \u201ceffetto Werter\u201d, secondo il quale ad un suicidio ne seguirebbero altri dovuti all\u2019emulazione di soggetti simili per esempio di et\u00e0: se i giornali riportano il suicidio di un giovane, nel periodo successivo, sono giovani coloro che muoiono in incidenti stradali, se sono anziani, le vittime sono anch\u2019esse anziane.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Si arriva cos\u00ec al quarto principio descritto da Cialdini, che \u00e8 quello della simpatia. La ricerca ha individuato alcuni fattori che sono in grado di suscitare simpatia che sono: bellezza, detto anche \u201ceffetto alone\u201d, in quanto agisce sull\u2019individuo facendogli attribuire a persone di bell\u2019aspetto altre caratteristiche positive come talento, gentilezza, onest\u00e0 e intelligenza; somiglianza, perch\u00e9 piacciono le persone che sono simili; complimenti, in tal senso sapere che qualcuno prova ammirazione per noi ci induce a contraccambiare; contatto e cooperazione, l\u2019esempio classico \u00e8 quello del poliziotto buono e del poliziotto cattivo; infine, c\u2019\u00e8 un ultimo fattore che \u00e8 quello del condizionamento e associazione, nell\u2019esempio che cita l\u2019autore \u00e8 quello dei meteorologi che ricevono minacce se prevedono cattivo tempo.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;Gli esempi sono moltissimi, ma mi parve che il pi\u00f9 istruttivo [\u2026] fosse quello dei messi imperiali nell\u2019antica Persia: se si presentavano al palazzo con la notizia di una vittoria erano trattati da eroi, ma se annunciavano una sconfitta li giustiziavano su due piedi.&gt;&gt; (Ivi, p. 150)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Un esempio, di simpatia \u00e8 quello di usare il \u201cnoi\u201d (&lt;&lt;Noi abbiamo vinto!&gt;&gt;), quando la propria squadra di <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">football<\/i> vince, mentre quando la squadra perde le forme pi\u00f9 usate sono la terza persona (&lt;&lt;Hanno perso&gt;&gt;), oppure forme impersonali (&lt;&lt;E\u2019 andata male&gt;&gt;).<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Il quinto meccanismo \u00e8 quello dell\u2019autorit\u00e0. L\u2019importanza dell\u2019autorit\u00e0 e il fenomeno dell\u2019obbedienza sono stati oggetto di studio di Stanley Milgram (1974), nei suoi famosi esperimenti.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Cialdini (1984), sottolinea inoltre come alcuni simboli possano attivare l\u2019acquiescenza dei soggetti, anche quando nella sostanza dei fatti l\u2019autorit\u00e0 non c\u2019\u00e8 affatto.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">I falsificatori di autorit\u00e0 possono utilizzare infatti titoli, abiti ed ornamenti, come un\u2019automobile di lusso, o dei gioielli, per indurre il soggetto all\u2019errore.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">L\u2019ultimo principio \u00e8 quello della scarsit\u00e0, secondo il quale le opportunit\u00e0 ci appaiono molto pi\u00f9 desiderabili quando la loro disponibilit\u00e0 \u00e8 limitata. L\u2019esempio pi\u00f9 classico \u00e8 quello dei collezionisti, oppure le famose \u201cofferte valide per pochi giorni\u201d, che attivano il meccanismo dell\u2019ora o mai pi\u00f9, provocando la \u201creattanza psicologica\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;Secondo questa teoria, ogni qualvolta la libert\u00e0 di scelta \u00e8 limitata o minacciata, il bisogno di mantenere le nostre libert\u00e0 ci porta a desiderarle molto pi\u00f9 di prima, con tutto ci\u00f2 che ad esse \u00e8 associato. Cos\u00ec, quando la scarsit\u00e0 (o qualunque altro fenomeno) interferisce nella nostra precedente libert\u00e0 di accesso a un qualunque bene o servizio, <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">reagiremo contro<\/i> l\u2019interferenza desiderando quel bene o servizio pi\u00f9 di prima e sforzandoci tanto pi\u00f9 per ottenerlo&gt;&gt;. (Ivi, p. 191)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Tutto sta nel distinguere tra una scarsit\u00e0 autentica ed una inventata da certi professionisti della persuasione.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Spiegati quali sono i meccanismi della persuasione, possiamo ora addentrarci all\u2019interno dei tanti nuovi settori della pubblicit\u00e0, come il product placement ed i fenomeni ad esso correlati.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Il product placement \u00e8 uno degli strumenti che fanno parte delle nuove forme di pubblicit\u00e0. Scrive Gerardo Corti (2004):<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;9 febbraio 2004: il decreto Urbani rende possibile anche in Italia il product placement, elevandolo improvvisamente da subdola pubblicit\u00e0 occulta a tecnica legale di comunicazione aziendale&gt;&gt;. (Ivi, p.10)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Che poi definisce:<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;Pi\u00f9 in generale il product placement \u00e8 una sofisticata tecnica di comunicazione aziendale che consiste nel posizionare un prodotto o un <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">brand<\/i> all\u2019interno di un contesto narrativo precostituito (pellicola cinematografica, televisiva, romanzo, video musicale, videogioco, ecc.), riuscendo a integrarsi in esso&gt;&gt;. (Ivi, p. 12)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Quindi l\u2019esposizione del prodotto non viene fatta come in uno spot in cui un\u2019attrice elenca una serie infinita di pregi, ma si integra con la storia che lo spettatore sta guardando. Storia che, nel caso di un film, ha scelto lui stesso di guardare e quindi crea un ulteriore vantaggio in quanto la soglia di attenzione dello spettatore \u00e8 alta, rispetto alla pubblicit\u00e0 nella quale l\u2019individuo \u00e8 costretto a guardarla.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;E\u2019 stato lui, infatti, a scegliere di vedere quel determinato film, ed \u00e8 sempre lui a voler seguire con la massima attenzione tutto quello che accade sullo schermo, product placement compreso&gt;&gt;. (Ivi, p.13)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Ma qual \u00e8 la storia del product placement? Secondo Gerardo Corti, intendendo questa pratica come una forma di mecenatismo in cui la sponsorizzazione dell\u2019opera avviene in cambio di un posizionamento del proprio marchio \u2013 prodotto all\u2019interno dell\u2019opera stessa, le prime preistoriche forme di product placement vengono fatte risalire al Medioevo, quando era pratica comune raffigurare il mecenate, un personaggio in vista ma anche una nobile famiglia, all\u2019interno di un opera pittorica. E cita il caso de &lt;&lt;<i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">La comitiva dei Re Magi<\/i> di Benozzo Gozzoli (1460) esposto nel palazzo Medici \u2013 Riccardi a Firenze, in cui si pu\u00f2 notare tutta la famiglia Medici al seguito dei Re Magi.&gt;&gt; (ivi, p. 16) ovviamente per accrescere la fama ed il prestigio della nobile famiglia all\u2019interno della societ\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><a href=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cin\u00e9matographe.jpg\" rel=\"lightbox[250]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-601\" src=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cin\u00e9matographe-300x220.jpg\" alt=\"Cin\u00e9matographe\" width=\"355\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cin\u00e9matographe-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cin\u00e9matographe-600x441.jpg 600w, https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cin\u00e9matographe.jpg 1255w\" sizes=\"auto, (max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/a>Si salta poi al 19 marzo 1895, quando i fratelli Lumi\u00e8re girarono il primo film della storia intitolato &lt;&lt;L\u2019uscita degli operai dalla fabbrica Lumi\u00e8re&gt;&gt; (Ibidem), con lo scopo di amplificare l\u2019importanza della loro societ\u00e0 di lastre fotografiche. In precedenza alla nascita del cinema, vi erano stati dei timidi tentativi di product placement, per esempio agli esordi della fotografia, o in un filmato fatto con il bioscopio dai fratelli Skladanowsky, in cui vi sono ripresi i dadi da brodo Liebig.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Ma a parte questi tentativi, il primo vero esempio che cita Corti \u00e8 quello del 1899 nel film &lt;&lt;<i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Cripple Creek Bar- Room Scene<\/i> [\u2026]. Dietro alla barista c\u2019\u00e8 un cartello con la scritta &lt;&lt;Ballantine\u2019s&gt;&gt;. Ovviamente non si pu\u00f2 sapere con certezza quale accordo ci sia stato fra la produzione Edison e la Ballantine\u2019s, ma \u00e8 certo che in quel periodo il cinema fosse sotto osservazione da parte delle aziende [\u2026]&gt;&gt;. (Ivi, p. 17)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Nel 1926 fa la sua prima comparsa un marchio che avrebbe influenzato molto lo sviluppo di questo mezzo di comunicazione, e cio\u00e8 la Coca \u2013 Cola.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Si arriva cos\u00ec agli anni trenta in cui compare il cinema sonoro, e gli attori potevano tranquillamente chiedere una bibita, invece che berla semplicemente. L\u2019autore quindi cita una serie di film in cui si pu\u00f2 riscontrare il product placement, sia prima che dopo il secondo conflitto mondiale arrivando al 1963, quando nasce il pi\u00f9 grande testimonial da film della storia, e cio\u00e8 il mitico agente segreto 007 James Bond.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Legati a questo personaggio vengono pubblicizzati marchi di vini, champagne, auto, e non solo, ma vengono venduti anche una serie di oggetti e gadget, modellini di auto e abiti, del tutto simili a quelli utilizzati dallo 007.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Si arriva cos\u00ec attraverso molti altri esempi ai giorni nostri, e Corti spiega:<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;Ed \u00e8 da poco uscito il nuovo film di Steven Spielberg, <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">The Terminal<\/i>, nel quale la produzione ha messo a disposizione di varie aziende interi spazi dell\u2019immensa scenografia per costruire i propri stand.&gt;&gt; (Ivi, p. 22)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Tale fenomeno, \u00e8 riscontrabile in molte cinematografie mondiali, anche in quelle meno diffuse, in cui i marchi sono all\u2019ordine del giorno. Nelle produzioni orientali e cinesi, addirittura, le locandine riportano regolarmente gli sponsor contenuti all\u2019interno del film.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">In Italia, il primo product placement che si pu\u00f2 trovare, \u00e8 quello avvenuto durante l\u2019epoca fascista con la nascita dei film di propaganda per mostrare il benessere garantito dal regime.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Dopo la guerra il fenomeno segue lo sviluppo economico del paese, anche grazie all\u2019arrivo dei prodotti americani capitanati dalla Coca \u2013 Cola. Si arriva cos\u00ec al Carosello, in cui vi erano una serie di cortometraggi nei quali alla fine veniva presentato il prodotto.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;Le pellicole, soprattutto quelle comiche, si riempiono di marche pi\u00f9 o meno integrate. Se c\u2019\u00e8 stato un periodo storico nel quale, forse, sarebbe stato giusto vietare il product placement per proteggere lo spettatore &lt;&lt;indifeso&gt;&gt; \u00e8 stato proprio questo, vista l\u2019impreparazione degli italiani a questo tipo di comunicazione pubblicitaria.&gt;&gt; (Ivi, p. 23)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><a href=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Product-Placement-Marlboro-anni70.jpg\" rel=\"lightbox[250]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-609\" src=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Product-Placement-Marlboro-anni70-300x173.jpg\" alt=\"Product-Placement-Marlboro-anni70\" width=\"380\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Product-Placement-Marlboro-anni70-300x173.jpg 300w, https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Product-Placement-Marlboro-anni70.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/a>Negli anni settanta, ottanta e novanta il product placement dilaga in maniera incontrollata, finch\u00e9 non arriva il decreto legislativo 74\/92 che dichiara illegale questo tipo di fenomeno paragonandolo alla pubblicit\u00e0 occulta, per l\u2019assenza di trasparenza, e dichiarandola poco riconoscibile da parte dello spettatore.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Vengono tenuti quindi in considerazione alcuni elementi per dichiarare il fenomeno: la tutela del consumatore; la tutela degli autori; la tutela della cinematografia; infine, la tutela delle aziende concorrenti.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Ma quali sono le metodiche di posizionamento? L\u2019autore identifica quattro tipologie, di cui la prima \u00e8 quella dell\u2019apparizione sotto forma di cartello, come per esempio manifesti pubblicitari, neon, insegne o negozi. Una seconda forma \u00e8 quella di parlare del prodotto in maniera pi\u00f9 o meno esplicita.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Esiste poi, un terzo metodo che \u00e8 quello di far utilizzare il prodotto ai protagonisti della storia, per esempio attraverso un uso canonico, cio\u00e8 una birra bevuta o un\u2019auto guidata, oppure un uso improprio, come il cellulare di James Bond che rilascia scariche da 20mila volt.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Infine, esiste il caso di un posizionamento sbagliato, in cui per un errore di valutazione, oppure per una casualit\u00e0, si fa capitare il prodotto che deve essere pubblicizzato, accanto ad un marchio concorrente che \u00e8 gi\u00e0 nella scenografia, esempio in un aeroporto. In un caso del genere, pu\u00f2 accadere che il prodotto concorrente, in modo casuale, tragga vantaggio rispetto a quello che in realt\u00e0 doveva essere reclamizzato.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Per valutare la qualit\u00e0 di un posizionamento all\u2019interno di un film l\u2019Associazione di product placement, ha elaborato il coefficiente Dy\u2019s, che in una scala da 1 a 10, calcola la validit\u00e0 dell\u2019operazione, partendo dai seguenti elementi di analisi: successo del film; corrispondenza tra il film e il target di riferimento; caratterizzazione del brand rispetto al target; visibilit\u00e0 del brand; posizionamento del brand; interazione tra prodotto e storia; interazione tra prodotto e protagonista; analogie prodotto \u2013 protagonista; coinvolgimento emotivo dello spettatore; rafforzamento immagine \u2013 prodotto.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Corti schematizza, inoltre, tutti i possibili media in cui \u00e8 possibile fare un product placement: nelle fiction e nei film TV; nei telefilm; negli show televisivi; nelle serie a cartoni animati; nei fumetti; nei software; nei video musicali; nella pubblicit\u00e0; nell\u2019arte; nella fotografia; nella letteratura; negli spettacoli teatrali.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Il product placement pu\u00f2 essere anche <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">unbranded<\/i>, cio\u00e8 senza marchio, nel caso in cui si vogliono promuovere idee o nuovi tipi di tecnologia, come per esempio la videotelefonia. In questo caso una ditta, o un\u2019insieme di ditte, sia italiane che straniere, possono usare questa tecnica per invogliare il consumatore a determinati tipi di acquisti.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Importante pu\u00f2 essere anche il posto in cui si girano le scene di un film, tanto che sono nate le <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">film commissions<\/i>, che si occupano di <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">location placement<\/i>.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">L\u2019autore analizza anche il fenomeno della pubblicit\u00e0 redazionale.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;Il fenomeno pu\u00f2 essere, genericamente descritto cos\u00ec: all\u2019interno di una pubblicazione su carta stampata, in mezzo a una serie di articoli o servizi &lt;&lt;normali&gt;&gt;, non distinto in nessuna maniera, si trova un articolo che, con apparente imparzialit\u00e0, magnifica le doti di un bene o servizio destinato all\u2019acquisto da parte dei consumatori.&gt;&gt; (Ivi, p.77)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">In alcuni casi si ha un product placement redazionale, in cui in un articolo si parla di una serie di prodotti simili elogiandone uno in particolare.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;Spesso \u00e8 accaduto che, mentre in un servizio a pagina 4 di una rivista, in un confronto con altri prodotti simili, un dato marchio sia definito come &lt;&lt;migliore&gt;&gt;, a pagina 5 si riporti la pubblicit\u00e0 del prodotto stesso! In un caso come questo \u00e8 possibile che il pubblico percepisca il sottinteso rapporto pubblicitario, ma cosa accade quando, ad esempio, la pubblicit\u00e0 \u00e8 riportata magari a pagina 50?&gt;&gt; (Ivi, p. 78)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Tale comportamento diventa molto efficace soprattutto nei casi di riviste di genere, come auto o benessere, in cui il lettore \u00e8 molto motivato, raggiungendo cos\u00ec lo scopo di un ottimo piazzamento, anche se, come sostiene Corti, tutto ci\u00f2 pu\u00f2 &lt;&lt;essere eticamente ancor pi\u00f9 riprovevole&gt;&gt; (Ivi, p. 79)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Un settore che ha sempre destato molto interesse e clamore \u00e8 quello della pubblicit\u00e0 subliminale. In questa sede, per\u00f2, non analizzeremo tale fenomeno in quanto necessiterebbe di una pi\u00f9 lunga trattazione, soprattutto per ci\u00f2 che riguarda i contributi che la ricerca psicologica sperimentale in un senso, e la psicoanalisi in un altro, hanno dato. Sottolineiamo ci\u00f2 che viene scritto nel testo di Gerardo Corti a commento dell\u2019esperimento di Robert Zajonc:<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;Questo esperimento, comunque, si \u00e8 rivelato particolarmente importante per il product placement perch\u00e9 \u00e8 servito a dimostrare che il semplice porre un oggetto nella scena del film (una sorta di &lt;&lt;mera esposizione dell\u2019oggetto&gt;&gt;), senza che esso diventi in qualche modo protagonista della storia, non garantisce alcun ricordo n\u00e9 una maggior gradevolezza.&gt;&gt; (Ivi, p. 95)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Da qui si pu\u00f2 capire come gli studi sul fenomeno da parte degli esperti della pubblicit\u00e0 non abbiano mai fornito riscontri cos\u00ec plausibili da poter essere utilizzati in seguito.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">L\u2019importanza del product placement \u00e8 stata sicuramente apprezzata, durante il corso della storia, da leader politici e regimi totalitari, laddove \u00e8 stato fatto un largo uso di questo mezzo a fini propagandistici.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Corti spiega come durante i regimi totalitari, gli strumenti di comunicazione possano assumere un ruolo importante per la propaganda di convinzioni affini all\u2019ideologia al potere, cos\u00ec come si \u00e8 potuto osservare con il fascismo in Italia, il nazionalsocialismo in Germania ed anche il comunismo in Unione Sovietica.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;Le tecniche attraverso cui \u00e8 stata realizzata sono state molteplici: dallo slogan alla canzonetta, alle immagini, alla produzione di film, spot o cinegiornali, alla progettazione di campagne stampa. Tutte le pi\u00f9 moderne tecnologie di una determinata epoca venivano sfruttate al meglio per poter indottrinare e influenzare le masse.&gt;&gt; (Ivi, p. 118)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Tali meccanismi, comunque, non sono stati utilizzati solo dai regimi, ma per esempio, anche gli alleati hanno commissionato film a registi famosi come Alfred Hitchcock, per dare un\u2019immagine positiva della resistenza.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Senza volersi dilungare troppo su questo aspetto, ne conseguono due cose: la prima, \u00e8 quella inerente la riprova sociale, attraverso la quale si cerca di convincere gli altri che un modello politico \u00e8 buono; la seconda, riguarda l\u2019aspetto dei dissidenti, o comunque coloro che non vengono accecati dalla mera riprova sociale e riescono ad avere un pensiero diverso dalla classe dirigente al potere, ci\u00f2 molte volte dovuto al fatto di subire direttamente le conseguenze negative di tali ideologie.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Uno nuovo spazio per poter pubblicizzare \u00e8 sicuramente Internet, attraverso cui viaggiano numerosissime forme di pubblicit\u00e0. Si va dalle forme semplici, come <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">link<\/i>, <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">banner<\/i> e <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">pop \u2013 up<\/i>, per pubblicizzare siti di marchi famosi, ma anche di aziende che operano sulla stessa rete, a vere e proprie campagne di \u201cE-mail marketing\u201d, che utilizzando la posta elettronica applicando le strategie di marketing che in precedenza venivano fatte attraverso la posta ordinaria.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Una forma molto importante riguarda quella del posizionamento all\u2019interno dei motori di ricerca. In tal senso esistono due tipi di accordi per gli sponsor di motori di ricerca: il primo, il <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">pay per rank<\/i>, in cui si paga il posizionamento; il secondo il, <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">pay per link<\/i>, in cui si paga l\u2019effettivo contatto ottenuto grazie al posizionamento.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Vi sono inoltre, forme di propaganda sulla rete, apparentemente non create dall\u2019azienda detentrice di un marchio, ma che parlano di quest\u2019ultimo perch\u00e9 rappresenta ormai uno <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">status<\/i>, vedi i siti non ufficiali della Ferrari o dei collezionisti di Harley Davison, ma anche i siti dedicati ai collezionisti dei gadget della Coca &#8211; Cola o alle sorprese dell\u2019ovetto Kinder. Infine, un modo per poter reclamizzare un marchio, \u00e8 rappresentato anche da quelle forme di materiale goliardico o curioso che vanno da semplici foto fino a filmati e giochini demenziali. Le immagini pubblicitarie vengono spesso parodiate con scene simpatiche, molte volte rivolte ad argomenti di tipo sessuale, normalmente molto pi\u00f9 spinti di quelli che \u00e8 possibile utilizzare in una campagna pubblicitari. L\u2019esempio che cita Corti \u00e8 quello di una nota azienda di mobili, il cui catalogo era stato parodiato, sostituendo all\u2019arredamento, belle ragazze nude. L\u2019azienda, di sicuro da una situazione di questo genere, non ha ricavato nessuno svantaggio, in quanto il suo interesse \u00e8 quello di far girare il suo marchio il pi\u00f9 possibile, salvandosi dalle critiche negative ed associando tale \u201cgioco\u201d all\u2019idea di qualche buontempone.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><a href=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Lady-Gaga-Diet-Coke-Product-Placement.jpg\" rel=\"lightbox[250]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-607\" src=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Lady-Gaga-Diet-Coke-Product-Placement-300x200.jpg\" alt=\"Lady-Gaga-Diet-Coke-Product-Placement\" width=\"380\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Lady-Gaga-Diet-Coke-Product-Placement-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.psicologicalmente.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Lady-Gaga-Diet-Coke-Product-Placement.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/a>Altre piattaforme pubblicitarie molto note sono i <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">videoclip<\/i> di brani musicali, i <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">trailer<\/i> dei film, ma anche le sponsorizzazioni di eventi musicali, sportivi, culturali ed anche mondani.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Come afferma Gerardo Corti oggi viviamo nell\u2019impossibilit\u00e0 di essere <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">unbranded<\/i> che poi scrive:<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">&lt;&lt;Le marche rappresentano ormai una presenza irrinunciabile nella nostra vita tanto che non possiamo nemmeno evitare di nominarle. Anche se non ce ne accorgiamo, ogni giorno siamo in contatto costante con loghi, marche, slogan e ovviamente con le pubblicit\u00e0 che li propongono&gt;&gt;. (Ivi, p. 186)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">In conclusione possiamo dire che la pubblicit\u00e0 e tutte le forme di persuasione che vengono oggi utilizzate sono in continua evoluzione, e puntano ad integrarsi sempre di pi\u00f9 con i nuovi strumenti comunicativi. Per quanto riguarda il seguente scritto abbiamo cercato di sviscerare i singoli elementi, descrivendo quelli che a nostro parere sono gli aspetti da tenere in considerazione, per una pi\u00f9 precisa conoscenza del fenomeno.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Speriamo in questo senso di aver raggiunto lo scopo iniziale di chiarezza, incoraggiati anche dal fatto che se siete arrivati a questo punto della lettura, la vostra scelta iniziale di leggere l\u2019articolo abbia giocato un po\u2019 a nostro favore, inducendovi a considerare positiva questa esposizione.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Bibliografia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-left: 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"mso-list: Ignore;\">&#8211;<span style=\"font: 7.0pt 'Times New Roman';\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Cialdini, R.B. (1984). <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Influence Psychology of Persuasion<\/i>. New York: Quill William Morrow and Company, Inc. [<i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Le armi della persuasione. Come e perch\u00e9 si finisce col dire di s\u00ec<\/i> (1995). Firenze: Giunti Gruppo Editoriale].<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-left: 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"mso-list: Ignore;\">&#8211;<span style=\"font: 7.0pt 'Times New Roman';\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Corti, G. (2004). <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Occulta sar\u00e0 tua sorella! Pubblicit\u00e0, product placement, persuasione: dalla psicologia subliminale ai nuovi media.<\/i> Roma: Alberto Castelvecchi Editore s.r.l.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-left: 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"mso-list: Ignore;\">&#8211;<span style=\"font: 7.0pt 'Times New Roman';\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Milgram, S. (1974). <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Obedience to Autority: an experiental view<\/i>. New York: Harper &amp; Row. [<i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Obbedienza all\u2019autorit\u00e0. Il celebre esperimento di Yale sul conflitto tra disciplina e coscienza<\/i> (1975). Milano: Bompiani Editore].<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-left: 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"mso-list: Ignore;\">&#8211;<span style=\"font: 7.0pt 'Times New Roman';\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Mucchi Faina, A. (1996). <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">L\u2019influenza sociale<\/i>. Bologna: Il Mulino.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">Siti internet:<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-left: 18.0pt; text-align: justify; text-indent: -18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 18.0pt;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"mso-list: Ignore;\">&#8211;<span style=\"font: 7.0pt 'Times New Roman';\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><a href=\"http:\/\/www.jmnanddy.it\/\"><span style=\"font-size: 10.0pt;\">http:\/\/www.jmnanddy.it<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-left: 18.0pt; text-align: justify; text-indent: -18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 18.0pt;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"mso-list: Ignore;\">&#8211;<span style=\"font: 7.0pt 'Times New Roman';\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><a href=\"http:\/\/www.jmnanddy.com\/\"><span style=\"font-size: 10.0pt;\">http:\/\/www.jmnanddy.com<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-left: 18.0pt; text-align: justify; text-indent: -18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 18.0pt;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"mso-list: Ignore;\">&#8211;<span style=\"font: 7.0pt 'Times New Roman';\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><a href=\"http:\/\/www.escp-eap.net\/conferences\/marketing\/pdf_2003\/it\/dalli.pdf\"><span style=\"font-size: 10.0pt;\">www.escp-eap.net\/conferences\/marketing\/pdf_2003\/it\/dalli.pdf<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-left: 18.0pt; text-align: justify; text-indent: -18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 18.0pt;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"mso-list: Ignore;\">&#8211;<span style=\"font: 7.0pt 'Times New Roman';\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><a href=\"http:\/\/www.messaggisubliminali.it\/\"><span style=\"font-size: 10.0pt;\">http:\/\/www.messaggisubliminali.it<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-left: 18.0pt; text-align: justify; text-indent: -18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 18.0pt;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"mso-list: Ignore;\">&#8211;<span style=\"font: 7.0pt 'Times New Roman';\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><a href=\"http:\/\/www.yonkis.com\/imagenes00\/subliminal.htm\"><span style=\"font-size: 10.0pt;\">http:\/\/www.yonkis.com\/imagenes00\/subliminal.htm<\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autore: Dott. 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