{"id":276,"date":"2014-04-11T22:49:48","date_gmt":"2014-04-11T20:49:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicologicalmente.org\/blog\/?p=276"},"modified":"2015-04-03T22:20:03","modified_gmt":"2015-04-03T20:20:03","slug":"abusi-e-maltrattamenti-su-minori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/?p=276","title":{"rendered":"Abusi e maltrattamenti su minori."},"content":{"rendered":"<p><!-- [if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:PunctuationKerning\/>\n<w:ValidateAgainstSchemas\/>\n<w:SaveIfXMLInvalid>false<\/w:SaveIfXMLInvalid>\n<w:IgnoreMixedContent>false<\/w:IgnoreMixedContent>\n<w:AlwaysShowPlaceholderText>false<\/w:AlwaysShowPlaceholderText>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<w:DontGrowAutofit\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p><!-- [if gte mso 9]><xml>\n<w:LatentStyles DefLockedState=\"false\" LatentStyleCount=\"156\">\n<\/w:LatentStyles>\n<\/xml><![endif]--><!-- [if gte mso 10]>\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\n table.MsoNormalTable\n\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";\n\tmso-tstyle-rowband-size:0;\n\tmso-tstyle-colband-size:0;\n\tmso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-parent:\"\";\n\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\n\tmso-para-margin:0cm;\n\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tfont-family:\"Times New Roman\";\n\tmso-ansi-language:#0400;\n\tmso-fareast-language:#0400;\n\tmso-bidi-language:#0400;}\n<\/style>\n\n<![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\">Autore: <a title=\"Dott.ssa Beatrice Maiani\" href=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/?page_id=73\" target=\"_blank\"><strong>Beatrice Maiani<\/strong><\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\">Il Congresso d&#8217;Europa, nel 1981 defin\u00ec l\u2019abuso come: \u201cquell&#8217;insieme di atti e carenze che turbano gravemente il bambino attentando alla sua integrit\u00e0 corporea e al suo sviluppo fisico, affettivo, intellettivo e morale, le cui manifestazioni sono: la trascuratezza e\/o lesioni di ordine fisico e\/o psichico e\/o sessuale da parte di un familiare o di altri che hanno cura del bambino [&#8230;] \u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\"><br \/>\nSi classificano come abuso anche quelle azione che sono volte a ledere l&#8217;integrit\u00e0 psico-fisica del minore; questo significa non solo maltrattamenti subiti ma anche assistiti, nonch\u00e9 psicologici: si tratta infatti di atti che negano al bambino la possibilit\u00e0 di esprimere consenso o rifiuto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\"><br \/>\nL\u2019abuso sessuale infantile non determina nessuna patologia specifica ma predispone a molteplici problematiche ed \u00e8 per questo considerato \u201cfattore di rischio aspecifico\u201d, pu\u00f2 causare disturbi e sofferenze diverse da soggetto a soggetto. E&#8217; noto infatti che il maltrattamento ha, di norma, come conseguenza l\u2019arresto di uno sviluppo equilibrato del minore. I bambini violati sono feriti non solo sul piano fisico, ma anche a livello psicologico e sono proprio i danni psicologici ad essere difficilmente individuabili, spesso affiorano solo dopo lungo tempo. A conferma di ci\u00f2 si rileva un&#8217;elevata presenza di genitori abusanti nelle storie di bambini abusati; trasformatisi da vittima in carnefice attraverso l\u2019imitazione e la messa in atto di strategie di coping apprese nell\u2019estremo tentativo di difendersi da angoscia, vergogna e senso di colpa; emozioni sperimentate soprattutto all&#8217;interno di ogni relazioni che implica dare e ricevere fiducia. In questi casi la figura affettiva di riferimento (il genitore, lo zio,..),<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>\u00e8 la stessa che induce contemporaneamente fiducia e paura al bambino e questo porta il soggetto a ripetere e rivivere ininterrottamente la propria esperienza traumatica senza possibilit\u00e0 di soluzione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\">Di conseguenza, anche il comportamento manifesto \u00e8 ambiguo e sofferente, caratterizzato da forti estremizzazioni emotive ed emozionali.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #009eb8;\">L&#8217;abuso sessuale sui minori (Psicologia)<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\">Quando il maltrattamento si consuma in ambito intra-familiare, l\u2019abusante mina la relazione del bambino con l&#8217;altro genitore (generalmente la madre), procedendo con la svalutazione dello stesso e scaricando poi tutta la vergogna sulla vittima; questo con l&#8217;intento di continuare a tenere nascosta la violenza. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\">Per poter interrompere la catena familiare di sofferenze appare importante intervenire anche sul genitore violento e perverso e non solo sul bambino. Nonostante l\u2019intimazione del silenzio, molto spesso le vittime cercano aiuto. Inviano segnali, lasciano indizi per richiamare l\u2019attenzione. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\">Tutte le persone ai quali viene affidata la responsabilit\u00e0 del bambino sono invitate a dare ascolto anche alle \u201cgrida silenziose\u201d: molti bambini infatti non riescono a parlare delle loro esperienze ed \u00e8 attraverso la comunicazione non verbale, il corpo, che esprimono disagio o sofferenza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\"><br \/>\nDopo lo svelamento del segreto dell\u2019abuso le autorit\u00e0 coinvolte valutano varie possibilit\u00e0. Tra queste vi \u00e8 l&#8217;allontanamento del minore dal proprio nucleo familiare. Dopo le segnalazioni, da parte della scuola o dei servizi sociali, relative a situazioni pregiudizievoli per lo sviluppo psico-fisico del minore messe in atto da uno od entrambi i genitori, (procedure ex art. 333) ed in seguito a mancata o fallita collaborazione del nucleo familiare con gli stessi servizi si procede con il collocamento del bambino in apposite strutture. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\">La capacit\u00e0 di valutare segni e sintomi di una reale violenza dipende quindi dalla sensibilit\u00e0 e dalla preparazione degli operatori che sono in contatto con il minore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\"><br \/>\nL&#8217;inserimento in struttura \u00e8 dunque la prima vera azione volta a proteggere il minore. Qui gli viene offerta la possibilit\u00e0 di sperimentare un contesto alternativo a quello conosciuto, all&#8217;interno del quale \u00e8 anche pi\u00f9 facile per gli operatori (assistenti sociali, educatori e psicologi) gestire l&#8217;intervento di valutazione e ristrutturazione dell&#8217;identit\u00e0 violata del minore. Tale intervento dev&#8217;essere strettamente connesso ai tempi evolutivi e ai bisogni del minore, possibilmente senza allontanare il bambino dal centro dei suoi affetti. Come si \u00e8 anticipato, lo scopo \u00e8 fornire una visione alternativa della vita, dei rapporti, di se stessi oltre a quella appresa in famiglia, sperimentando altre figure di adulti e altri modelli educativi in un luogo di socializzazione dove il ristretto numero di utenti permette un ascolto attento ed individualizzato del singolo,nel tentativo di non abbandonarlo ad un quasi certo percorso di devianza e di sofferenza. In seguito occorrer\u00e0 procedere anche alla protezione morale del bambino, cercando di evitare comportamenti colpevolizzanti, pressioni psicologiche e soprattutto impedire di far sperimentare al minore condizioni di vittimizzazione secondaria, avendo presente che i bambini allontanati da casa attraversano una forte crisi dovuta alla perdita dei legami parentali primari.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\"><br \/>\nA tal fine \u00e8 necessaria la promozione di interventi di rete e la collaborazione tra operatori e servizi che dovranno curarsi di individuare la struttura pi\u00f9 idonea per il minore in relazione ad et\u00e0, tipologia di trauma e necessit\u00e0 specifiche del bambino, oltre a gestire i rapporti e gli incontri con la famiglia per quanto possibile. La presa in carico del minore per\u00f2 ancora oggi non \u00e8 ottimale, non sempre si mantiene costante e regolare nel tempo soprattutto per quanto riguarda educazione e terapia e questo anche per problemi burocratici e\/o di preparazione degli operatori.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #009eb8;\">Linee guida in tema di abuso sui minori (Psicologia)<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\"><br \/>\nAll\u2019interno delle comunit\u00e0, la figura chiave \u00e8 quella dell\u2019educatore. Il suo compito \u00e8 quello di sviluppare nel minore capacit\u00e0 di ascolto, osservazione ed accoglienza assumendo atteggiamenti di tutela dello stesso, anche mediante imposizione di limiti ed evitando di accondiscendere ad ogni richiesta. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\">Per i bambini coinvolti in penose problematiche esistenziali la massima fonte d\u2019angoscia deriva dal fatto che gli adulti circostanti non forniscono occasioni di comunicazione e di dialogo autentico: il trauma diventa tale solo quando manca l&#8217;ascolto ed il senso di comprensione da parte degli adulti, in queste circostanze il bambino sente di non poterne parlare, si sente colpevole e cattivo e si fossilizza sull&#8217;evento. La disponibilit\u00e0 all\u2019ascolto dell\u2019adulto \u00e8 una delle principali attivit\u00e0 che possono contribuire al riassorbimento del trauma nei bambini, nonch\u00e9 a prevenirlo, rendendo sempre meno sommerso il fenomeno dell\u2019abuso. Nello specifico, per affrontare correttamente con bambini e adolescenti i temi della sessualit\u00e0 e della violenza occorre partire dal gioco e dalla fiaba con i loro codici e la loro modalit\u00e0 del \u201cfacciamo come se..\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\"><br \/>\nL&#8217;intervento deve inoltre essere incentrato all&#8217;incremento dell&#8217;autostima, focalizzando l&#8217;attenzione sulle potenzialit\u00e0 evitando di provare a colmare le carenze al fine di ricostruire una personalit\u00e0 frantumata. Per poter arrivare a fare ci\u00f2 occorre prima di tutto dare valore alla quotidianit\u00e0, ai gesti comuni ed alla familiarit\u00e0. Proprio nella quotidianit\u00e0 infatti si sperimenta la prima vera occasione di controllo della realt\u00e0 che richiede una dimensione relazionale e progettuale. Vivere insieme comporta un continuo esercizio di esplorazione, ascolto e comprensione finalizzato alla scoperta di s\u00e9 attraverso gli altri. Ogni relazione \u00e8 condizionata alla capacit\u00e0 di far rispettare delle regole, in segno di rispetto per gli spazi altrui, nonch\u00e9 allo sviluppo di capacit\u00e0 di cura e accoglienza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\"><br \/>\nL&#8217;accompagnamento al sonno \u00e8 un altro aspetto che incrementa il senso di vicinanza e accoglienza; essere presenti quando il bambino va&#8217; a dormire, magari raccontargli delle fiabe o dei racconti lo tranquillizza e gli trasmette senso di partecipazione e interesse da parte dell&#8217;adulto. Nel caso in cui il bambino si svegliasse con degli incubi, l&#8217;adulto agisce da &#8220;contenitore&#8221;, cos\u00ec il bambino coglie il coinvolgimento emotivo-affettivo e comincia a non sentirsi pi\u00f9 da solo con il suo dramma. Una volta guadagnata la fiducia del minore si potr\u00e0 accompagnarlo al superamento del trauma, sempre ponendosi come ascoltatori, come &#8220;contenitore&#8221; dei sentimenti prodotti dall&#8217;abuso offrendo occasioni concrete di condivisione e orientando il bambino verso una rielaborazione costruttiva dell&#8217;evento. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\">In sintesi possiamo riassumere che l&#8217;intervento su minori abusati dovrebbe essere finalizzato a: <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\">-ascolto ed osservazione del minore; <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\">-creazione di una relazione tra operatore\/educatore e bambino; <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\">-aumento dell&#8217;autostima del minore; <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\">-far sperimentare una relazione piacevole; <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\">-fornire esperienze di gioco; <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13.0pt; line-height: 114%; font-family: Helvetica; color: #333333;\">-instaurare e consolidare la rete di sostegno del minore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autore: Beatrice Maiani Il Congresso d&#8217;Europa, nel 1981 defin\u00ec l\u2019abuso come: \u201cquell&#8217;insieme di atti e carenze che turbano gravemente il bambino attentando alla sua integrit\u00e0 corporea e al suo sviluppo fisico, affettivo, intellettivo e morale, le cui manifestazioni sono: la &hellip; <a href=\"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/?p=276\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-276","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/276","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=276"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/276\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":968,"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/276\/revisions\/968"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologicalmente.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}